Attività di Panificazione

L'attività di panificazione è relativa alla produzione di pane e concerne l'intero processo della lavorazione da forno nel rispetto delle norme alimentari e di igiene.

L'artigiano panificatore svolge attività sia attraverso lavorazioni di tipo manuale che attraverso l'utilizzo di macchinari e strumentazioni.

Dosa gli ingredienti secondo le ricette, impasta, cilindra, spezza e forma i vari tipi di pane, opera una corretta fermentazione della pasta e presiede la loro cottura, applicando le tecniche di panificazione.

Istruzioni presentazione pratica

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Commercio e servizi -> Industria e artigianato -> Panifici




Istruzioni di compilazione



Scelta del destinatario della pratica



Nella sezione "Scelta destinatario della pratica" scegliere ComUnica/StarWeb (SCIA contestuale alla Comunicazione Unica) poichè l'attività va comunicata contestualmente anche alla Camera di Commercio.



Scelta allegati eventuali

In seguito vengono proposte le segunti opzioni:


Se viene spuntata la prima voce "l'attività è esercitata in forma societaria (sono tenuti al possesso dei requisiti morali anche le altre persone, oltre al dichiarante, individuate all'art.85 del D.L.vo 159/2011)" Nella fase conclusiva di presentazione degli allegati dovrà essere presentatat dichiarazione di  requisito morale per ogni socio.

ATTENZIONE
Si richiama l'art. 4 della L.R. 10/2013 che introduce la nomina obbligatoria del responsabile tecnico che deve possedere uno dei seguenti requisiti
(Responsabile dell'attività)
1. Il responsabile dell'attività produttiva è il titolare, ovvero un proprio collaboratore familiare, socio o lavoratore dell'impresa di panificazione, appositamente designato dal legale rappresentante dell'impresa stessa all'atto della presentazione della SCIA.
2. Al responsabile dell'attività produttiva è affidato il compito di garantire il rispetto delle regole di buona pratica professionale, l'utilizzo di materie prime in conformità alle norme vigenti, l'osservanza delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché la qualità del prodotto finito.
3. Il responsabile dell'attività produttiva deve essere individuato per ogni panificio e per ogni unità locale di un impianto di produzione ove è presente il laboratorio di panificazione.
4. Il responsabile dell'attività produttiva è assoggettato a un corso di formazione accreditato dalla Giunta regionale. I contenuti e la durata del corso sono stabiliti con provvedimento della Giunta regionale.
5. Non è assoggettato al corso di cui al comma 4 il responsabile dell'attività produttiva che risulti in possesso di uno dei seguenti requisiti:
a) avere prestato la propria opera per almeno tre anni presso un'impresa di panificazione con la qualifica di operaio panettiere o una qualifica superiore secondo la disciplina dei vigenti contratti;
b) aver esercitato per almeno tre anni l'attività di panificazione in qualità di titolare, collaboratore familiare o socio prestatore d'opera con mansioni di carattere produttivo;
c) diploma afferente la materia oggetto della presente legge; l'elenco dei diplomi di cui al presente punto è individuato dalla Giunta regionale;
d) diploma di qualifica di istruzione professionale in materie attinenti l'attività di panificazione conseguito nel sistema di istruzione professionale, unitamente a un periodo di attività lavorativa di panificazione di almeno un anno presso imprese del settore, oppure di due anni qualora il diploma sia ottenuto prima del compimento della maggiore età;
e) attestato di qualifica attinente l'attività di panificazione o ottenimento del profilo di panificatore, in base al quadro regionale degli standard professionali (QRSP), conseguito a seguito di un corso di formazione professionale, unitamente a un periodo di attività lavorativa di panificazione della durata di almeno un anno svolta presso imprese del settore.
6. Il responsabile dell'attività produttiva svolge la propria attività in completa autonomia relativamente alla gestione, organizzazione e attuazione della produzione.



Compilazione della domanda telematica

Seguono alcune precisazioni in merito alla fase di compilazione della pratica:

DICHIARAZIONE RELATIVA AI RIFERIMENTI CATASTALI

Specificare NCEU (Nuovo Catasto Urbano) o NCT (Nuovo catasto Terreni)

Per i comuni aderenti al SIT puoi consultare al seguente link la cartografia catastale al fine di individuale i propri riferimenti catastali (Foglio e Mappale):
sit.sisamspa.it


DICHIARAZIONE DELLA USER TELEMACO



Avendo scelto la presentazione contestuale con la registrazione dell'attività in CCIAA in tale sezione è richiesta la user telemaco del professionista/consulente.

 



Gestione degli allegati

Ricordarsi di allegare i seguenti documenti non segnati come obbligatori dal sistema, ma che verranno chiesti come integrazione se non consegnati:
• dichiarazione per i requisiti morali e professionali per ogni socio della società.
Il documento è deve essere compilato, salvato e firmato digitalmente dal dichiarante.
• certificazione attestante il requisito professionale (come ad esempio: Attestazione del corso ottenuto presso la camera di commercio e diploma ottenuto per lo svolgimento dell'attivtà di panificazione ecc...)
• Estratto versamenti INPS che dimostra i propri requisiti professionali.



Per presentare la pratica scegli il comune:



Ricordarsi di allegare i seguenti documenti non segnati come obbligatori dal sistema, ma che verranno chiesti come integrazione se non consegnati:

  • dichiarazione per i requisiti morali e professionali per ogni socio della società.
    Il documento è deve essere compilato, salvato e firmato digitalmente dal dichiarante.
  • certificazione attestante il requisito professionale (come ad esempio: Attestazione del corso ottenuto presso la camera di commercio e diploma ottenuto per lo svolgimento dell’attivtà di panificazione  ecc...)
  • Estratto versamenti INPS che dimostra i propri requisiti professionali.

Normativa

Generica per attività commerciale:

  • D. Lsg. 31 marzo 1998, n. 114
  • L. 30 luglio 2010, n. 122, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica 
  • L.R. 02 febbraio 2010, n. 6, Testo Unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere, s.m.i.
  • D. Lsg. 26 marzo 2010, n. 59, Attuazione della direttiva servizi 123/CE/2006
  • D.G.R. 22 dicembre 2010, n. 9/1062,  Recepimento delle indicazioni in ordine all’applicazione delle disposizioni del D. Lsg. 59/2010
  • D.G. Semplificazione e Digitalizzazione, Testo coordinato del D.D.G. 18 marzo 2011, n. 2481
  • Circolare Regione Lombardia  21 marzo 2011, n. 3, Articolo 19 L. 241/90: la segnalazione certificata di inizio attività – Prime indicazioni applicative
  • L.R. 3 del 27 Febbraio 2012
  • Delibera di Giunta Regionale n. X/136 seduta del 17/05/2013
  • D.L. 5/2012



Specifica per l'attività di panificazione

  • Legge Regionale 30 aprile 2009 n. 8 - Disciplina della vendita da parte delle imprese artigiane di prodotti alimentari di propria produzione per il consumo immediato nei locali dell'azienda.
  • Legge 18 febbraio 1974 n. 41 - Norme sulla disciplina delle chiusure e delle installazioni di attività delle aziende esercenti la produzione e la vendita al dettaglio di generi della panificazione.
  • Legge 31 luglio 1956 n. 1002 - Nuove norme sulla panificazione.
  • Legge Regione Lombardia n. 10 del 7 novembre 2013 "Disposizioni in materia di promozione e tutela della attività di panificazione".

Prerequisiti

Requisiti soggettivi:

essere iscritti al registro imprese della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Mantova;
assenza di pregiudiziali ai sensi della legge antimafia.

Requisiti oggettivi:

possedere dei locali di produzione in regola con la normativa in materia igienico-sanitaria;
essere in regola con la normativa in tema di emissioni in atmosfera ai sensi del D.Lgs n. 152/2006 s.m.i.

AVVISO:

Dal 26 novembre 2013, con l'entrata in vigore della Legge Regione Lombardia n. 10 del 7 novembre 2013, "Disposizioni in materia di promozione e tutela della attività di panificazione", vi è l'obbligatorietà di individuare il "responsabile tecnico dell'attività produttiva" nella figura del titolare, un collaboratore familiare, socio o lavoratore dell'impresa di panificazione, appositamente designato dal legale rappresentante dell'impresa stessa, all'atto della presentazione della SCIA.

Al responsabile dell'attività produttiva è affidato il compito di garantire il rispetto delle regole di buona pratica professionale, l'utilizzo di materie prime in conformità alle norme vigenti, l'osservanza delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza dei luoghi di lavoro, nonché la qualità del prodotto finito.

Il responsabile dell'attività produttiva deve essere individuato per ogni panificio e per ogni unità locale di un impianto di produzione ove è presente il laboratorio di panificazione.

Egli è assoggettato ad un corso di formazione accreditato dalla Giunta regionale i cui contenuti e la durata saranno stabiliti con provvedimento della Giunta regionale stessa.

Non è assoggettato al corso di cui sopra il responsabile dell'attività produttiva che risulti in possesso dei requisiti previsti dall'art. 4 comma 5 della L.R. 10/2013.

I panificatori attivi alla data di entrata in vigore della legge devono comunicare al Comune, in collaborazione con le Associazioni di categoria dei Panificatori di Milano, entro centottanta giorni, il nominativo del responsabile dell'attività produttiva.

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