Pubblici esercizi

Per somministrazione all'interno di pubblici esercizi si intende la vendita per il consumo sul posto di alimenti e bevande sia all'interno dei locali dell'esercizio sia in un'area attrezzata aperta al pubblico. Per pubblici esercizi si intendono ad esempio bar, tavole fredde, ristoranti.

Prerequisiti

Requisiti morali

Ai sensi dell'art. 71 del Decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59"Attuazione delle direttiva 2006/123/Ce relativa ai servizi nel mercato interno" ed il D.Lsg 147/2012 e s.m.i., non possono esercitare l'attività di vendita.

In caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti morali sopra citati devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'art. 85 del Decreto Legislativo 159/2011.
In caso di impresa individuale i requisiti devono essere posseduti dal titolare.

Inoltre non devono sussistere, nei confronti dei soggetti interessati, cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011 n.159 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n.136".

Requisiti soggettivi:

Occorre essere in possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali) previsti dagli articoli 65 e 66 della L. R. 6/2010 così come modificati dall'art. 20 della L.R. 3/2011.
È possibile nominare un delegato alla somministrazione anche se il richiedente è persona fisica.

Requisiti oggettivi:

I pubblici esercizi devono possedere la giusta destinazione urbanistica ed i requisiti tecnici ed igienico-sanitari previsti dalle norme di legge e regolamentari vigenti in materia.
I locali nei quali si svolge attività di somministrazione di alimenti e bevande devono possedere i requisiti di sorvegliabilità stabiliti con D.M. 17 dicembre 1992 n. 564.

Requisiti di sorvegliabilità

Al fine del rilascio dell'autorizzazione occorre accertare la conformità del locale ai criteri stabiliti con D.M. n. 564/1992, ovvero:

Sorvegliabilità Esterna
I locali e le aree devono avere caratteristiche costruttive tali da non impedire la sorvegliabilità delle vie di accesso o di uscita.
Le porte e gli altri ingressi devono consentire l'accesso diretto dalla strada o da altro luogo pubblico e non possono essere utilizzati per l'accesso di abitazioni private.

In caso di locali parzialmente interrati gli accessi devono essere integralmente visibili dalla strada o da altro luogo pubblico.
In caso di locali posti ai piani superiori possono essere imposte altre determinate prescrizioni.

Sorvegliabilità interna
Le porte interne, ad esclusione dei servizi igienici e dei vani non aperti al pubblico, non possono essere chiuse a chiave o con altri sistemi di chiusura che non consentono un immediato accesso.
Gli eventuali locali interni non aperti al pubblico devono essere comunicati al momento della richiesta di rilascio dell'autorizzazione.
Negli eventuali locali interni non aperti al pubblico deve sempre essere consentito l'accesso agli ufficiali e agli agenti di pubblica sicurezza.
Deve essere osservata mediante targhe o altre indicazioni l'identificabilità degli accessi ai vani interni dell'esercizio e delle vie di uscita.
Inoltre, nessun impedimento deve frapporsi all'ingresso o uscita del locale durante l'orario di apertura e le porte di accesso devono sempre consentire l'apertura dall'esterno.

Requisiti professionali

Ai sensi dell'art. 71 comma 6, del Decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59 "Attuazione delle direttiva 2006/123/Ce relativa ai servizi nel mercato interno", l'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attivita di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare (o di un'attivita di somministrazione di alimenti e bevande) e consentito a chi e in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

a) avere frequentato con esito positivo il corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;

b) avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente esercitato in proprio attivita d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualita di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualita di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti e, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualita di coadiutore familiare, comprovata dall'iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;

c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola a di indirizzo professionale, almeno triennale, purche nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio,alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;

d) essere stato iscritto al R.E.C. di cui alla Legge 426/1971 per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettera a), b) e c) dell'art. 12, c.2 del D.M. 375/1988 presso la Camera di Commercio.
L'iscrizione al R.E.C. è valida solo se in possesso di un'attestazione esplicita ottenuta a seguito di un corso specializzante oppure è implicita se  negli ultimi 5 anni è stata svolta l'attività commerciale alimentare per almenio 2 anni (anche non consecutivi).

Sia per le imprese individuali che in caso di societa, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attivita commerciale.

Note

La SCIA ha efficacia immediata, e sostituisce l'autorizzazione comunale.

Gli obblighi da rispettare nell'esercizio dell'attività di somministrazione sono:
o esporre l'autorizzazione/SCIA;
o esporre il cartello orario;
o pubblicizzare i prezzi.

L'obbligo di esposizione dei prezzi è assolto per quanto concerne:
o le bevande, mediante esposizione, all'interno dell'esercizio, di apposita tabella;
o gli alimenti, con le stesse modalità di cui al punto precedente, cui si aggiunge l'obbligo di esposizione del menù anche all'esterno dell'esercizio, o comunque leggibile dall'esterno.

Prezzi: qualora, nell'ambito dell'esercizio, sia effettuato il servizio al tavolo, il listino dei prezzi deve essere posto a disposizione dei clienti prima dell'ordinazione e deve, inoltre, indicare l'eventuale componente del servizio. Le modalità di pubblicità dei prezzi prescelte dall'esercente debbono essere tali da rendere il prezzo chiaramente e facilmente comprensibile al pubblico, anche per quanto concerne somme aggiunte attribuibili al servizio. Inoltre il titolare dell'esercizio di somministrazione deve indicare in modo chiaro e ben visibile, mediante cartello o altro mezzo idoneo allo scopo, il prezzo dei prodotti destinati alla vendita per asporto, esposti nelle vetrine, sul banco di vendita o in altro luogo.

L'esercizio deve essere attivato entro 2 anni (dalla presentazione della SCIA) e può essere sospeso al massimo per un anno pena la decadenza della validità della SCIA.

Non esiste una superficie minima per l'esercizio pubblico, ne esiste una distanza minima da rispettare da altri pubblici esercizi già presenti sul territorio.

Le attivita di somministrazione di alimenti e bevande, in relazione all'attivita esercitata ed in conformita
alla Segnalazione certificata di inizio attivita notificata all'Azienda Sanitaria Locale per gli aspetti igienicosanitari, possono assumere le seguenti denominazioni:
a) ristorante, trattoria, osteria con cucina e simili: esercizi in cui e prevalente la somministrazione di pasti preparati in apposita cucina con menu che include una sufficiente
varieta di piatti e dotati di servizio al tavolo;
b) esercizi con cucina tipica lombarda; ristorante, trattoria, osteria in cui e prevalente l'utilizzo di alimenti e bevande tipici della tradizione locale o regionale;
c) tavole calde, self-service, fast food e simili: esercizi in cui e prevalente la somministrazione di pasti preparati in apposita cucina ma privi di servizio al tavolo;
d) pizzerie e simili: esercizi della ristorazione, con servizio al tavolo, in cui e prevalente la preparazione e la somministrazione del prodotto "pizza";
e) bar gastronomici e simili: esercizi in cui si somministrano alimenti e bevande, compresi i prodotti di gastronomia preconfezionati o precotti usati a freddo ed in cui la manipolazione
dell'esercente riguarda l'assemblaggio, il riscaldamento, la farcitura e tutte quelle operazioni che non equivalgono ne alla produzione ne alla cottura;
f) bar-caffe e simili: esercizi in cui e prevalente la somministrazione di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonche di dolciumi e spuntini;
g) bar pasticceria, bar gelateria, cremeria, creperia e simili: bar-caffe caratterizzati dalla somministrazione di una vasta varieta di prodotti di pasticceria, gelateria e dolciari in genere;
h) wine bar, birrerie, pub, enoteche, caffetterie, sala da the e simili; esercizi prevalentemente specializzati nella somministrazione di specifiche tipologie di bevande, eventualmente
accompagnate da somministrazione di spuntini, pasti e/o piccoli servizi di cucina;
i) disco-bar, piano bar, american-bar, locali serali e simili: esercizi in cui la somministrazione di alimenti e bevande e accompagnata a servizi di intrattenimento che ne caratterizzano
l'attivita;
j) discoteche, sale da ballo, locali notturni: esercizi nei quali la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande viene svolta congiuntamente ad attivita di trattenimento, ma quest'ultima
e prevalente rispetto alla prima;
k) stabilimenti balneari ed impianti sportivi con somministrazione: esercizi in cui la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande viene svolta congiuntamente all'attivita di
svago, ma quest'ultima e prevalente rispetto alla prima.

Normativa

 

  • Legge Regionale 2 febbraio 2010 n. 6 - Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere
  • Deliberazione Giunta Regionale 17 maggio 2004 n. VII/17516 - Indirizzi generali per il rilascio da parte dei comuni, delle autorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande
  • Deliberazione Giunta Regionale 23 gennaio 2008 n. VIII/6495 - Indirizzi generali per il rilascio, da parte dei comuni, delle autorizzazioni relative alle attività di somministrazione di alimenti e bevande
  • Decreto Ministeriale 17 dicembre 1992 n. 564 - Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande
  • Regolamento comunale in materia di somministrazione alimenti e bevande
  • D.lgs n. 59 del 26 Marzo 2010, Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno

  • L.R. 3 del 27 Febbraio 2012
  • Delibera di Giunta Regionale n. X/136 seduta del 17/05/2013
  • D.L. 5/2012

 

Istruzioni presentazione pratica

Per presentare la pratica accedi al portale Impresainungiorno.gov.it

impresainungiorno

Al quale potrai fare login tramite
Utente e Password login
O tramite Certificato digitale (CRS/CNS) cns

Attiva una nuova pratica scegliendo

Commercio e servizi -> Somministrazione alimenti e bevande -> Bar / ristorante / osteria etc.

1

Istruzioni di compilazione

SCELTA OPERAZIONI

Il passo successivo propone le seguenti operazioni:

2



Che vengono di seguito analizzate:

Apertura/Subentro


Attenzione, la seguente scelta è da selezionare solo nel caso in cui il comune coinvolto abbia previsto contingentamenti
3

In nessuno dei comuni che fa riferimento al presente portale è previsto contingentamentamento.

Scelta interventi eventuali

Una volta scelta l'apertura o il subentro vengono proposte le seguenti scelte:

Segnare il campo "Si intende presentare contestualmente la notifica per la REGISTRAZIONE o L'AGGIORNAMENTO dell'attività ALIMENTARE presso l'ASL competente" in caso trattasi di vendita di generi alimentari anche se l'esercizio non è a prevalenza alimentare.



Scelta del destinatario della pratica



Nella sezione "Scelta destinatario della pratica" scegliere ComUnica/StarWeb (SCIA contestuale alla Comunicazione Unica) in quanto l'attività prevalente è l'esercizio di vicinato, che va quindi comunicata contestualmente anche alla Camera di Commercio.



Scelta allegati eventuali

In seguito vengono proposte le segunti opzioni, nessuna delle quali è obbligatoria:

4 ok

Si specifica sui seguanti punti alcune peculiarità al fine di una corretta compilazione della modulistica:

si rende necessario presentare la valutazione di impatto acustico di attività commerciali e terziarie (Art.4, comma 1, lett. d) L.447/1995 - D.P.C.M. 14.11.1997)
In caso l'esercizio pubblico si trovi in zona ove previsto la presentazione della valutazione dell'impatto acustico. A riguardo Consultare gli atti comunali

l'attività è esercitata in forma societaria (sono tenuti al possesso dei requisiti morali anche le altre persone, oltre al dichiarante, individuate all'art.85 del D.L.vo 159/2011)
Nella fase conclusiva di presentazione degli allegati dovrà essere presentatat dichiarazione di requisito morale per ogni socio.

l'attività prevede la collocazione di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito
ATTENZIONE, alla D.G.R. n. X/1273 del 24/01/2014 con la quale la Giunta Regionale ha provveduto a determinare la distanza dai luoghi sensibili per la collocazione di apparecchi per il gioco d'azzardo lecito nonché i due metodi di calcolo che i comuni possono utilizzare per le misurazioni; si richiama altresì l'art. 5 comma 2 della L.R. n. 8/2013 che prevede la possibilità di individuare ulteriori luoghi sensibili.
Per quanto sopra esperesso verificare l'eventuale presenza di delibere comunali contro le ludopatie.

Attualmente hanno deliberato in merito i seguenti comuni:


Se viene spuntata la prima voce "l'attività è esercitata in forma societaria (sono tenuti al possesso dei requisiti morali anche le altre persone, oltre al dichiarante, individuate all'art.85 del D.L.vo 159/2011)" Nella fase conclusiva di presentazione degli allegati dovrà essere presentatat dichiarazione di  requisito morale per ogni socio.



Compilazione della domanda telematica

Seguono alcune precisazioni in merito alla fase di compilazione della pratica:

DICHIARAZIONE RELATIVA AI RIFERIMENTI CATASTALI

Specificare NCEU (Nuovo Catasto Urbano) o NCT (Nuovo catasto Terreni)

Per i comuni aderenti al SIT puoi consultare al seguente link la cartografia catastale al fine di individuale i propri riferimenti catastali (Foglio e Mappale):
sit.sisamspa.it


DICHIARAZIONE DELLA USER TELEMACO



Avendo scelto la presentazione contestuale con la registrazione dell'attività in CCIAA in tale sezione è richiesta la user telemaco del professionista/consulente.

DICHIARAZIONE TIPOLOGIA/DENOMINAZIONE

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Si evidenzia che la risposta data è richiesta solo ai fini di rilevazione statistica sulla tipologia delle attività presenti sul territorio.

Si ricorda in ogni caso che la tipologia dell'attività esercitata dipende dalle strutture presenti all'interno dell'attività.


DICHIARAZIONE RELATIVA AI TITOLI AUTORIZZATIVI POSSEDUTI PER ATTIVITÀ COMMERCIALI



In caso di apertura ordinaria di pubblico esercizio non sono richiesti titoli autorizzativi.

6 ok

Attualmente nessuno dei comuni rappresentati dal portale richiede diritti di segreteria.


7 ok

Si ricorda, in caso di detenzione giochi leciti di chiedere al comune il rilascio della relativa tabella timbrata dall'ente.


Trasferire l'esercizio all'interno della stessa zona

Per trasferimento di Pubblico esercizio si intende lo spostamento dell'ubicazione della propria attività (Ristorante, Bar, Pizzeria, ecc..) nell'ambito dello stesso territorio comunale; se trattasi invece di "trasferimento" da un comune ad un altro è cessazione e apertura.

Prerequisiti
Condizione necessaria per trasferire un pubblico esercizio è la disponibilità di un nuovo locale che deve rispettare la normativa vigente, compresa quella igienico-sanitaria, edilizia, urbanistica, destinazione d'uso locali e sorvegliabilità.

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In caso di trasferimento la norma non prevede contingentamenti per le attività di pubblico esercizio, ma in taluni casi ed in particolari territori possono esistere dei vincoli, pertanto prima di effettuare la pratica verificare presso il Comune se vi sono in essere dei regolamenti che normano i trasferimenti.

Sospendere/riprendere/prorogare la sospensione dell'attività


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In caso di chiusura del Pubblico esercizio superiore ai 30 giorni deve essere presentata la pratica di sospensione attività (ovviamente se non si intende cessare l'attività)

Gestione degli allegati

Ricordarsi di allegare i seguenti documenti non segnati come obbligatori dal sistema, ma che verranno chiesti come integrazione se non consegnati:
• dichiarazione per i requisiti morali e professionali per ogni socio della società.
Il documento è deve essere compilato, salvato e firmato digitalmente dal dichiarante.
• certificazione attestante il requisito professionale (come ad esempio: Attestazione del corso ottenuto presso la camera di commercio e diploma ottenuto per lo svolgimento dell'attivtà di panificazione ecc...)
• Estratto versamenti INPS che dimostra i propri requisiti professionali.



Per presentare la pratica scegli il comune:



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