Commercio fisso di vicinato

Si considera per esercizio di vicinato il negozio la cui superficie di vendita non è superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti
La superficie di vendita di un esercizio commerciale è l'area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili con esclusione della superficie destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi, aree a disposizione dei consumatori (quali gallerie, scale mobili, ascensori, nastri trasportatori, aree di sosta degli automezzi, anche se coperte ed i relativi corselli di manovra).

Ridurre e/o ampliare la superficie di un esercizio di vicinato
E' sempre possibile ridurre o ampliare la superficie di vendita di un esercizio di vicinato entro i seguenti limiti:
- mq. 150 nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti;
- mq. 250 nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti.

La SCIA ha validità illimitata.
Costituisce titolo valido, che deve essere tenuta presso il locale commerciale,  per intraprendere l’attività, con decorrenza immediata, la regolare presentazione della SCIA, completa di tutti gli allegati e correttamente compilata. Una SCIA incompleta o errata e improcedibile e quindi non produce alcun effetto giuridico. Si rammenta inoltre che eventuali omissioni o dichiarazioni mendaci da parte del dichiarante comportano l’eventuale denuncia all’autorità giudiziaria, con possibili conseguenze penali a carico dello stesso.

Normativa

  • D. Lsg. 31 marzo 1998, n. 114
  • L. 30 luglio 2010, n. 122, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica 
  • L.R. 02 febbraio 2010, n. 6, Testo Unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere, s.m.i.
  • D. Lsg. 26 marzo 2010, n. 59, Attuazione della direttiva servizi 123/CE/2006
  • D.G.R. 22 dicembre 2010, n. 9/1062,  Recepimento delle indicazioni in ordine all’applicazione delle disposizioni del D. Lsg. 59/2010
  • D.G. Semplificazione e Digitalizzazione, Testo coordinato del D.D.G. 18 marzo 2011, n. 2481
  • Circolare Regione Lombardia  21 marzo 2011, n. 3, Articolo 19 L. 241/90: la segnalazione certificata di inizio attività – Prime indicazioni applicative
  • L.R. 3 del 27 Febbraio 2012
  • Delibera di Giunta Regionale n. X/136 seduta del 17/05/2013
  • D.L. 5/2012

Prerequisiti

Condizioni necessarie per poter aprire un negozio di vicinato sono le seguenti:

1) il locale di vendita deve rispettare la normativa vigente, compresa quella in materia di prevenzione incendi, urbanistica (ad es. deve avere la destinazione d'uso commerciale) e igienico-sanitaria (ad es., se si vendono prodotti alimentari i locali dovranno avere l'idoneità igienico-sanitaria ed andrà inoltrata all'ASL, per il tramite dello Sportello Unico, idonea SCIA);

2) il titolare di un'impresa individuale (o il legale rappresentante o preposto di una società) deve essere in possesso di specifici requisiti morali e professionali;

3) i Comuni possono sempre prevedere nei loro atti programmatori/regolamenti, ulteriori specifici requisiti per l'apertura dell'esercizio (ad es.: previsione di una determinata superficie minima di parcheggio).

Requisiti morali

Ai sensi dell'art. 71 del Decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59"Attuazione delle direttiva 2006/123/Ce relativa ai servizi nel mercato interno" ed il D.Lsg 147/2012 e s.m.i., non possono esercitare l'attività di vendita.

In caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti morali sopra citati devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'art. 85 del Decreto Legislativo 159/2011.
In caso di impresa individuale i requisiti devono essere posseduti dal titolare.

Inoltre non devono sussistere, nei confronti dei soggetti interessati, cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all'art. 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011 n.159 "Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n.136".

Nel caso di societa la dichiarazione per l'accertamento antimafia va resa, a seconda del tipo di societa da:

  • societa in nome collettivo: tutti i soci (se i soci sono societa personali o societa di capitali anche nei confronti delle persone fisiche che ne sono socie);
  • societa in accomandita semplice: tutti i soci accomandatari (se i soci accomandatari sono societa personali o societa di capitali anche nei confronti delle persone fisiche che ne sono socie);
  • societa di capitali di ogni tipo, anche consortili, le societa cooperative, consorzi cooperativi e consorzi con attivita esterna (articolo 2612 codice civile):
    • il legale rappresentante e gli eventuali altri componenti dell'organo di amministrazione;
    • il socio di maggioranza in caso di societa di capitali con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero il socio in caso di società con socio unico;
    • tutti i soggetti membri del collegio sindacale, o nei casi contemplati dall'articolo 2477 codice civile, il sindaco effettivo, nonche i componenti dell'organo di vigilanza previsto dalla normativa sulla responsabilita amministrativa degli enti dipendente da reato (articolo 6, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 231/2001);
    • ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societa consortili detenga una partecipazione superiore al 10%;
    • ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societa consortili detenga una partecipazione inferiore al 10% e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile ad una partecipazione pari o superiore al 10%; c) i soci o i consorziati per conto dei quali le societa consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;
  • associazioni, anche prive di personalita giuridica: i soggetti che hanno la legale rappresentanza, tutti i soggetti membri del collegio sindacale, o nei casi contemplati dall'articolo 2477 codice civile, il sindaco effettivo, nonche i componenti dell'organo di vigilanza previsto dalla normativa sulla responsabilita amministrativa degli enti dipendente da reato (articolo 6, comma 1, lettera d) del D.Lgs. n. 231/2001);
  • societa estere con sede secondaria in Italia (art. 2508 codice civile): i soggetti che rappresentano stabilmente la sede secondaria nel territorio dello Stato;
  • societa costituite all'estero, prive di sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia: i soggetti che esercitano poteri di amministrazione, di rappresentanza o di direzione dell'impresa;
  • G.E.I.E. (Gruppi Europei di Interesse Economico): i soggetti che hanno la rappresentanza e gli imprenditori o le societa consorziate.

 

Requisiti professionali

Ai sensi dell'art. 71 comma 6, del Decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59 "Attuazione delle direttiva 2006/123/Ce relativa ai servizi nel mercato interno", l'esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all'alimentazione umana, di un'attivita di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare (o di un'attivita di somministrazione di alimenti e bevande) e consentito a chi e in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

a) avere frequentato con esito positivo il corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;

b) avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente esercitato in proprio attivita d'impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualita di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualita di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti e, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore, in qualita di coadiutore familiare, comprovata dall'iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;

c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola a di indirizzo professionale, almeno triennale, purche nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio,alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;

d) essere stato iscritto al R.E.C. di cui alla Legge 426/1971 per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettera a), b) e c) dell'art. 12, c.2 del D.M. 375/1988 presso la Camera di Commercio.
L'iscrizione al R.E.C. è valida solo se in possesso di un'attestazione esplicita ottenuta a seguito di un corso specializzante oppure è implicita se  negli ultimi 5 anni è stata svolta l'attività commerciale alimentare per almenio 2 anni (anche non consecutivi).

Sia per le imprese individuali che in caso di societa, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall'eventuale persona preposta all'attivita commerciale.

Istruzioni presentazione pratica

Per presentare la pratica accedi al portale Impresainungiorno.gov.it

impresainungiorno

Al quale potrai fare login tramite
Utente e Password login
O tramite Certificato digitale (CRS/CNS) cns

Attiva una nuova pratica scegliendo

Commercio e servizi -> Commercio -> Esercizio di vicinato




Istruzioni di compilazione

SCELTA OPERAZIONI

Il passo successivo propone le seguenti operazioni:




Che vengono di seguito analizzate:

Apertura/Subentro

Scelta interventi eventuali

Una volta scelta l'apertura o il subentro vengono proposte le seguenti scelte:

Segnare il campo "Si intende presentare contestualmente la notifica per la REGISTRAZIONE o L'AGGIORNAMENTO dell'attività ALIMENTARE presso l'ASL competente" in caso trattasi di vendita di generi alimentarianche se l'esercizio non è a prevalenza alimentare.



Scelta del destinatario della pratica



Nella sezione "Scelta destinatario della pratica" scegliere ComUnica/StarWeb (SCIA contestuale alla Comunicazione Unica) in quanto l'attività prevalente è l'esercizio di vicinato, che va quindi comunicata contestualmente anche alla Camera di Commercio.



Scelta allegati eventuali

In seguito vengono proposte le segunti opzioni, nessuna delle quali è obbligatoria:


Se viene spuntata la prima voce "l'attività è esercitata in forma societaria (sono tenuti al possesso dei requisiti morali anche le altre persone, oltre al dichiarante, individuate all'art.85 del D.L.vo 159/2011)" Nella fase conclusiva di presentazione degli allegati dovrà essere presentatat dichiarazione di  requisito morale per ogni socio.



Compilazione della domanda telematica

Seguono alcune precisazioni in merito alla fase di compilazione della pratica:

DICHIARAZIONE RELATIVA AI RIFERIMENTI CATASTALI

Specificare NCEU (Nuovo Catasto Urbano) o NCT (Nuovo catasto Terreni)

Per i comuni aderenti al SIT puoi consultare al seguente link la cartografia catastale al fine di individuale i propri riferimenti catastali (Foglio e Mappale):
sit.sisamspa.it


DICHIARAZIONE DELLA USER TELEMACO



Avendo scelto la presentazione contestuale con la registrazione dell'attività in CCIAA in tale sezione è richiesta la user telemaco del professionista/consulente.


DICHIARAZIONE RELATIVA AI TITOLI AUTORIZZATIVI POSSEDUTI PER ATTIVITÀ COMMERCIALI



Se segnato "titolo consguito mediante provvedimento espresso" nella fase successiva di caricamento degli allegati aggiungere come allegato libero l'eventuale titolo autorizzativo in possesso.



Gestione degli allegati

Ricordarsi di allegare i seguenti documenti non segnati come obbligatori dal sistema, ma che verranno chiesti come integrazione se non consegnati:
• dichiarazione per i requisiti morali e professionali per ogni socio della società.
Il documento è deve essere compilato, salvato e firmato digitalmente dal dichiarante.
• certificazione attestante il requisito professionale (come ad esempio: Attestazione del corso ottenuto presso la camera di commercio e diploma ottenuto per lo svolgimento dell'attivtà di panificazione ecc...)
• Estratto versamenti INPS che dimostra i propri requisiti professionali.


Trasferimento



In CASO DI TRASFERIMENTO DI SEDE COMMERCIALE DELL'ATTIVITà è OBBLIGATORIO spuntare anche la voce sottostante "Variazioni strutturali (locali e impianti, aspetti merceologici, mezzi di trasporto)" in quanto il cambio dei locali costituisce variazioni relative ai seguenti aspetti:

  • Superficie di vendita
  • Superficie totale
  • Destinazioni d'uso dell'immobile
  • Agibilità dei locali
  • Certificazioni varie ed eventuali


Scelta interventi eventuali

Una volta scelta l'apertura o il subentro vengono proposte le seguenti scelte:

Segnare il campo "Si intende presentare contestualmente la notifica per la REGISTRAZIONE o L'AGGIORNAMENTO dell'attività ALIMENTARE presso l'ASL competente" in caso trattasi di vendita di generi alimentarianche se l'esercizio non è a prevalenza alimentare.



Scelta del destinatario della pratica



Nella sezione "Scelta destinatario della pratica" scegliere ComUnica/StarWeb (SCIA contestuale alla Comunicazione Unica) in quanto l'attività prevalente è l'esercizio di vicinato, che va quindi comunicata contestualmente anche alla Camera di Commercio.

Per presentare la pratica scegli il comune:



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