Somministrazione Alimenti e Bevande in circolo privato

Definizione

Sono definiti "circoli" i luoghi privati di ritrovo al quale sono ammesse solamente persone, ben individuate, definite soci.
Quasi tutti i circoli sono aderenti ad organismi od enti che hanno finalità assistenziali o ricreative riconosciute dal Ministero dell'Interno (ad es. CRAL, ARCI, ACLI, ecc.)
Altri hanno nomi e finalità diverse (ad es. ludiche, ricreative, sportive) quali, ad esempio, circolo "Amici della musica", "Amici del francobollo", "Amici della vela", ecc.
All'interno dei circoli, siano essi aderenti o non aderenti ad organismi od enti nazionali, è possibile effettuare la somministrazione di alimenti e bevande.
La nuova disciplina in materia di somministrazione di alimenti e bevande all'interno dei circoli privati, ispirata ai principi della semplificazione e dell'autocertificazione, dispone in maniera diversa a seconda che le associazioni e i circoli siano o meno aderenti a enti od organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell'Interno.

Prerequisiti

Per poter somministrare ai soci del circolo alimenti e bevande, l'associazione (o circolo) deve essere regolarmente costituita. Questa deve avere le caratteristiche di cui all'art. 111, comma 3 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi approvato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22.12.1986 e successive modifiche.

I locali dove si intende svolgere l'attività devono avere caratteristiche costruttive conformi al Decreto Ministeriale 17 dicembre 1992 n. 564: "i locali di circoli privati o di enti in cui si somministrano alimenti o bevande devono essere ubicati all'interno della struttura adibita a sede del circolo o dell'ente collettivo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici.

All'esterno della struttura non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzano le attività di somministrazione esercitate all'interno".

Requisiti morali
Ai sensi dell'art. 71 del Decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59

Requisiti professionali
Per l'esercizio dell'attività di soministrazione alimenti e bevande all'interno di circolo privato non è richiesto il possesso dell'attestazione dei requisiti professionali.

Normativa

  • Testo Unico delle Imposte sui Redditi approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1986 n. 917;
  • Decreto Ministeriale del 17 dicembre 1992 n. 564 "Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande";
  • Decreto Presidente Repubblica del 4 aprile 2001 n. 235 "Regolamento recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande da parte dei circoli privati";
  • Decreto Legislativo 26 marzo 2010 n.59 "Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno" (art.71);
  • Decreto Legislativo 6 agosto 2012 n.147 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 26 marzo 2010, n.59, recante attuazione della direttiva 2006/13/Ce, relativa ai servizi nel mercato interno.
  • L.R. 3 del 27 Febbraio 2012
  • Delibera di Giunta Regionale n. X/136 seduta del 17/05/2013
  • D.L. 5/2012

Istruzioni presentazione pratica

Per presentare la pratica accedi al portale Impresainungiorno.gov.it

impresainungiorno

Al quale potrai fare login tramite
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O tramite Certificato digitale (CRS/CNS) cns

Attiva una nuova pratica scegliendo

Commercio e servizi -> Somministrazione alimenti e bevande -> Annessa a circoli con caratteristiche di ente non commerciale, NON ADERENTI ad Enti o organizzazioni

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Se trattasi di circolo NON ADERENTI ad Enti o organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali la pratica va svolta come un'attività di somministrazione alimenti e bevande in pubblico esercizio.

In alternativa se trattasi di ente non commerciale, aderenti ad Enti o organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali procedere come segue:

Commercio e servizi -> Somministrazione alimenti e bevande -> Annessa a circoli con caratteristiche di ente non commerciale, aderenti ad Enti o organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali

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Si ricorda in ogni caso che la tipologia dell'attività esercitata dipende dalle strutture presenti all'interno dell'attività.

Istruzioni di compilazione

Apertura/Subentro


Scelta del destinatario della pratica



Nella sezione "Scelta destinatario della pratica" scegliere ComUnica/StarWeb (SCIA contestuale alla Comunicazione Unica) in quanto l'attività prevalente è l'esercizio di vicinato, che va quindi comunicata contestualmente anche alla Camera di Commercio.



Compilazione della domanda telematica

Seguono alcune precisazioni in merito alla fase di compilazione della pratica:

DICHIARAZIONE RELATIVA AI RIFERIMENTI CATASTALI

Specificare NCEU (Nuovo Catasto Urbano) o NCT (Nuovo catasto Terreni)

Per i comuni aderenti al SIT puoi consultare al seguente link la cartografia catastale al fine di individuale i propri riferimenti catastali (Foglio e Mappale):
sit.sisamspa.it


DICHIARAZIONE DELLA USER TELEMACO



Avendo scelto la presentazione contestuale con la registrazione dell'attività in CCIAA in tale sezione è richiesta la user telemaco del professionista/consulente.

DICHIARAZIONE TIPOLOGIA/DENOMINAZIONE

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Si evidenzia che la risposta data è richiesta solo ai fini di rilevazione statistica sulla tipologia delle attività presenti sul territorio.

Si ricorda in ogni caso che la tipologia dell'attività esercitata dipende dalle strutture presenti all'interno dell'attività.


Per presentare la pratica scegli il comune:



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